Dopo Artias



I maggiori eventi dal 2002, anno della scomparsa dell’artista sono:

2002- Mostra “Tentazioni visionarie” a Palazzo Ducale di Urbino.

2007 – Convegno a Urbania a seguito di una donazione di opere su carta.

2007 – Realizzazione di un grande pannello in lamiera forata sulla facciata della sede della Fondazione Dopo di Noi a Torri di Mezzano (Ra, ottenuto dall’ingrandimento di un papier découpé .

2009 – Mostra “Artias l’Insurgé” e convegno a Pommiers-en-Forez (Loira, Francia).

2010 – Mostra “Artias L’indomito” ai magazzini del sale a Cervia con l’esposizione della sezione delle opere piatte e della famiglia reale.

2010 – Nella stessa sezione della mostra “Artias L’indomito” a Bagnacavallo è stata esposta la sezione della “Famiglia Reale”e di altre sezioni come i cartoni.

2012 – In occasione del centenario dell’artista sono state organizzate mostre in Italia (Senigallia, Faenza, Comacchio, Lido di Spina) e in Francia (Saint Etienne).

2015 – si dà inizio alla catalogazione di tutte le opere dell’artista.


Mostre dedicate all'artista nel 2012

In occasione del centenario della sua nascita l’Italia, sua patria di adozione, ha celebrato Artias con una serie di mostre che si sono svolte in varie città di quell’Adriatico su cui lui e la compagna Lydia avevano scelto di vivere, permettendo ai visitatori di ripercorrere i luoghi in cui Artias ha vissuto ed è ricordato:

Senigallia, Rocca Roveresca, Les femmes de ma vie – Artias, Uliassi e l’eros – Quei monti azzurri. 

Comacchio, Palazzo Bellini – la danza selvaggia

Lido di Spina, Museo Remo Brindisi – l’arte di un amico 

Faenza, Galleria d’Arte Comunale, - Forme e riforme-arte e design

Le mostre sono state occasioni di approfondimento dei diversi cicli dell’artista scegliendo un tema diverso per ogni sede.

A Comacchio “La danza selvaggia” ha messo in mostra le opere ad olio e su carta sul tema del movimento in tutte le sue forme e soggetti trattati dall’artista.

A Lido di Spina, nella casa Museo Brindisi è stato fatto un parallelo fra opere dei due artisti

A Senigallia, Rocca Roveresca, sede marchigiana ha ospitato due eventi: in occasione dell’8 marzo, la mostra “les femmes de ma vie” una selezione di opere piatte che trattano la figura femminile tanto indagata dall’artista. Questo evento ha stimolato lo chef Uliassi ad ispirarsi a queste opere per realizzare una serie di piatti presenti in catalogo. In estate la mostra “Quei monti azzurri” (Leopardi) con opere legate al tema del paesaggio in particolare quello delle Marche.

A Faenza la mostra è stata realizzata con una selezione di opere precedentemente studiate da dieci design che, su quelle opere, si sono ispirati per realizzare oggetti di design in plexiglas.

Anche la Francia ha festeggiato il centenario con manifestazioni molto interessanti:

3 mostre, a Saint Etienne: una all’Opera Theatre sulla famiglia Reale, una allo stadio su “le beau jeau” il gioco del calcio che ispirò l’artista per l’energia e movimento espressa dai calciatori ed una alla Serra dove sono state messe in mostra le opere dell’artista e gli oggetti di design a loro ispirate.