Biografia

Il romanzo di un nome

Al Comune di Feurs è dichiarata la nascita di Auguste Jean Henri Saby, figlio di Marie Claudine Dufour e del padre naturale Jean Antoine Saby che solo in seguito lo riconoscerà e ne sposerà la madre. Sull’atto n. 69 il nome di Antoine è barrato e sopra c’è scritto Henri.

Nel 1942 è alla macchia con la resistenza e si deve scegliere uno pseudonimo, quindi Auguste Jean Henri Saby, che preferisce essere chiamato Henri Saby, adotta il nome di battaglia di Philippe.

Le ceramiche realizzate a Vallauris sono firmate Saby. In virtù di una sentenza del 29 giugno 1955, all’età di 43 anni, Saby è adottato dal nuovo marito di sua madre, Pierre Viricel ed il suo nome diventa “Auguste Jean Henri Saby - Viricel”.

Al Salone di Maggio le sue opere sono esposte prima sotto il nome di “Philippe Saby-Viricel” poi di “Artias”. Al Salone delle Nuove Realtà, con il nome di Philippe Artias. Parrebbe che abbia scelto il nome di Artias, castello in rovina e luogo magnifi co di Forez, all’inizio degli anni Sessanta.

Nel 1974, a Lione, alla galleria Verrière, firma “Artias S.V.”. Qualche volta firmerà “Artias”. All’inizio degli anni Ottanta, farà precedere Artias da una “A”. Ritrova il suo primo nome, perché pensa che suoni bene: “A. Artias”. Qualche volta “A. Artias SV”, o anche “P.A. Artias” o ancora “P. Saby-Viricel d’Artias” … Si può dire che tutte le varianti siano possibili, tanto più che firmerà spesso retroattivamente delle opere più vecchie con la fi rma del momento, e per ciò, qualche volta, la data si presta a dei dubbi.